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Terremoto, Intersos: Terrore no, ma trauma si puo’ superare

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Roma, 5 set. – Non solo case, scuole, strade, il terremoto ha soprattutto minato in profondita’ la stabilita’ emotiva delle comunita’ dei comuni del centro Italia. E cosi’, dal giorno successivo al sisma, Intersos, l’organizzazione umanitaria italiana, e l’associazione Psy + onlus si sono attivate per un’altra “ricostruzione”, quella delle persone, colpite da depressioni, insonnie, difficolta’ ad abituarsi alla nuova realta’.

Dal 25 agosto 2016 ad oggi gli operatori di Intersos e gli psicologi di PSY + onlus hanno realizzato 1.929 interventi di assistenza psicologica (1.240 individuali, 231 familiari, 209 di gruppo e 249 di comunita’). Sono iniziati nelle tendopoli nelle ore successive al sisma, sono proseguiti negli alberghi della costa adriatica e oggi continuano nelle casette. Per quanto riguarda le fasce d’eta’, gli interventi hanno abbracciato un range che va dai 5 ai 75 anni.

I minori sono seguiti quasi esclusivamente in setting familiare. “Il nostro intervento si e’ da subito concentrato nel sostegno psicologico per assistere le persone nell’elaborazione del trauma, nell’affrontare la loro attuale difficile condizione di vita, nel facilitare il progressivo ritorno alla normalita’”, dichiara Cristiano Bumbaca, responsabile del progetto per Intersos, che prosegue: “Abbiamo assistito bambini, adulti ed anziani sia attraverso il supporto psicologico clinico classico, che con attivita’ laboratoriali e di empowerment comunitario. Ora la priorita’ e’ supportare il momento delicato dei ritorni e della ripresa di una vita il piu’ possibile normale nonostante le oggettive difficolta’.

L’anniversario del sisma sara’ di certo un momento molto importante di questo percorso”. “Oggi la nostra presenza e’ necessaria piu’ che mai, il processo di rientro e’ iniziato e porta con se tutte le criticita’ e complessita’ psicologiche relative alle fasi di cambiamento” dichiara Giuseppe Scurci, psicologo di PSY+ onlus che continua: “Il nostro intervento si e’ evoluto e gradualmente si sposta insieme alle persone, dalla costa al cratere.

Ci concentreremo nel sostegno della resilienza delle persone, percorrendo insieme a loro la faticosa salita che porta alla ripartenza, al poter pensare e quindi al riappropriarsi del proprio futuro”. In questo momento il progetto prosegue – grazie al sostegno e la collaborazione di Mediafriends – con uno sportello di ascolto e supporto psicologico, un team mobile per l’individuazione dei casi di maggiore fragilita’ e bisogno, con interventi a domicilio, con la realizzazione di attivita’ parascolastiche e l’organizzazione di campi estivi finalizzati alla riconquista della fiducia e alla riscoperta del proprio territorio che ospitano laboratori di musica, fotografia, riuso creative e espressione corporea.

Massimo Ciampa, segretario Generale di Mediafriends, ha spiegato che: “Il nostro intento e’ stato quello di contribuire alla ricostruzione con un’attenzione particolare rivolta ai bambini. Abbiamo scelto di sostenere INTERSOS e PSY + onlus perche’ il loro intervento in favore delle delle comunita’ fara’ in modo che i giovanissimi di oggi siano gli uomini e le donne che un domani continueranno a vivere e lavorare nei comuni colpiti dal terremoto”. (Wel/ Dire)

In copertina: Foto twitter.com/SaveChildrenIT

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