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Mieloma multiplo, Ail: piu’ aspettativa vita e risposta cure

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I dati emersi nell’incontro dedicato e promosso dall’associazione italiana contro le Leucemie (DIRE – Notiziario settimanale Sanita’)

anziano_8_25911-600x400Vivere di piu’ e meglio e’ sempre piu’ una realta’ per i pazienti affetti da mieloma multiplo: negli ultimi anni, infatti, e’ aumentata l’aspettativa di vita e migliorata notevolmente la risposta alle terapie per le persone- 14mila in tutta Italia- affette dalla malattia.

È quanto emerso nel corso di un incontro dedicato al mieloma promosso dall’Ail-Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma, con il patrocinio di International Myeloma Foundation e Fondazione Gimema-Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell’Adulto.

I numeri del mieloma, il meno noto tra i tumori del sangue, sono in aumento in Sicilia, cosi’ come nel resto del Paese, con un’incidenza stimata di 4-5 persone ogni 100mila abitanti, vale a dire 250 nuovi casi all’anno nell’isola e oltre 5.500 in Italia. Numeri destinati a crescere per via dell’evoluzione demografica, trattandosi di una patologia che colpisce prevalentemente intorno ai 60 anni.

“Il mieloma multiplo e’ causato dalla proliferazione delle plasmacellule del midollo osseo che, in condizioni normali, hanno la funzione di produrre e liberare anticorpi per combattere le infezioni. La loro crescita anomala, invece, da’ origine a sintomi e complicanze a carico di altri organi quali anemia, insufficienza renale e lesioni ossee molto dolorose- spiega Francesco Di Raimondo, Direttore della Divisione di Ematologia dell’Ospedale Ferrarotto di Catania- La buona notizia e’ che oggi abbiamo a disposizione un armamentario terapeutico che ci consente di ritagliare la migliore terapia possibile sul singolo paziente, con un aumento dell’aspettativa di vita impensabile fino a qualche anno fa”.

Di qui l’importanza di diffondere una maggiore conoscenza sulla patologia e sulle nuove opportunita’ terapeutiche, ma anche di dare voce alle testimonianze di pazienti e familiari che vivono l’esperienza diretta della malattia e supportarli nel percorso diagnostico-terapeutico attraverso il confronto con gli specialisti provenienti dai principali Centri di cura delle neoplasie ematologiche della regione.

“Uno degli aspetti piu’ scoraggianti per i pazienti cui viene diagnosticato un mieloma e’ dover comprendere una malattia complessa, poco conosciuta e dal destino incerto- afferma Riccardo Bottino, Presidente Ail Catania- Con questi incontri Ail vuole rendere concreta la sua vicinanza ai pazienti, offrendo loro (e ai familiari) la possibilita’ di confrontarsi con gli specialisti al di fuori dell’ambulatorio di ematologia per sciogliere i dubbi piu’ ricorrenti sulla malattia e acquisire conoscenze sui traguardi raggiunti nella cura. Traguardi non soltanto in termini di efficacia dei trattamenti, in particolare per le forme recidivanti, ma anche di tollerabilita’ delle terapie, aspetto che ha una ricaduta immediata e significativa sulla qualita’ di vita”.

Affrontare il decorso di un tumore molto aggressivo come il mieloma implica notevoli livelli di stress, sia per colui che ne e’ affetto, sia per chi circonda il malato. “Dal momento della diagnosi e lungo tutto il percorso di cura, non e’ solo il fisico ad essere messo a dura prova, ma anche lo stato psichico. Per questo motivo, e’ fondamentale che l’individuazione e la gestione dei bisogni psicologici dei pazienti con neoplasie ematologiche vengano considerate nell’ambito di un riconosciuto diritto ad una cura globale, che necessita del contributo di diverse figure professionali (oncoematologo, psiconcologo, infermiere), adeguatamente formate.

(Red/ Dire)

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