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A Roma in campo “Calcio insieme”, sport che abbatte barriere

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immagineIl gioco del calcio per abbattere le barriere culturali e permettere ai bambini con disabilita’ intellettive di migliorare la loro qualita’ della vita praticando sport. Questo il cuore di ‘Calcio insieme’, iniziativa sociale promossa da Roma Cares e dall’Asd Accademia di Calcio Integrato con il sostegno della presidenza del Consiglio Regionale del Lazio.

Sabato 4 marzo, al Campo Pio XI, sono ‘scesi in campo’ il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori e il dg della Roma, Mauro Baldissoni, che hanno assistito a una partita di calcio integrato e agli allenamenti della scuola per poi premiare i giovani calciatori con piccoli gadget. Sono 20 i bambini, dai 6 ai 12 anni, che da febbraio hanno iniziato un corso nei campi della societa’ giallorossa, con la Asl Roma 1 che ha effettuato le visite di idoneita’ sportiva non agonistica. Grazie al Consiglio regionale del Lazio, poi, sono stati organizzati due corsi di formazione per psicologi ed istruttori sportivi, proposti dall’Accademia di Calcio Integrato in collaborazione con la FISDIR presso il Comitato Italiano Paralimpico.

“Credo che sia importante che lo sport venga visto come veicolo per l’integrazione di questi ragazzi all’interno delle scuole e della societa’- ha detto Daniele Leodori- I risultati raggiunti da questo progetto gia’ l’anno scorso e soprattutto quest’anno spero possano continuare anche nel prossimo futuro. Il Consiglio regionale ha affiancato i proponenti di questo progetto anche con un contributo economico.

http://www.asroma.com/it

http://www.asroma.com

Ma oltre alla parte economica mi piace sottolineare l’attenzione a questi ragazzi diversamente abili e in maggior parte autistici per integrarli e renderli un unicum con la scuola e la societa’”. “Riteniamo importante questo progetto- ha detto Baldissoni- per restituire alla comunita’, soprattutto a chi ne ha piu’ bisogno, qualcosa della nostra capacita’ di integrare, per fare piattaforma e integrare le diverse realta’ nella citta’. È questo quello che rappresenta una scuola di calcio, una piattaforma sociale. Presso la fondazione Roma Care, abbiamo anche deciso di investire del tempo e delle risorse per cercare di aiutare i bambini diversamente abili a fare sport, sapendo che attraverso lo sport puo’ migliorare anche enormemente la loro capacita’ di integrazione della vita quotidiana, nella e nella famiglia”. Il dg della Roma ha poi detto: “Pubblicheremo anche i risultati dal punto di vista medico scientifico di questo esperimento perche’ c’e’ una troupe medica che sta seguendo lo sviluppo di questi bambini e ne sta registrando in maniera scientifica i progressi. Speriamo- ha concluso- che altre realta’ sportive ci possano affiancare perche’ il loro contributo e’ importante perche’ da solo il settore pubblico non puo’ farcela”. (Fla/ Dire)

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