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Glaucoma. In Italia 800mila persone l’anno colpite

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“La malattia che maggiormente spaventa i cittadini del nostro Paese e’ il glaucoma, che colpisce 800mila persone l’anno. Si tratta di una malattia di elevato impatto sociale che con gradualita’, ma in maniera inesorabile, produce cecita’ assoluta e irreversibile. Prevenirla con interventi che tendano a limitare il piu’ possibile la sua progressione ha un ruolo importante”. Cosi’ l’On.Federico Gelli, intervistato dall’agenzia Dire in occasione dell’incontro ”Fatti guardare negli occhi” dedicato alla prevenzione della salute degli occhi, che si e’ svolto ieri nella biblioteca ”Giovanni Spadolini” del Senato.

L'On. Gelli

L’On. Federico Gelli

“La seconda malattia- ha proseguito Gelli- e’ la retinopatia diabetica, una patologia oculare che si riscontra nella grande maggioranza in soggetti affetti da diabete mellito e che anche in questo caso puo’ provocare cecita’. Colpisce piu’ spesso soggetti diabetici tra i 25 e i 60 anni e non si manifesta in genere nel primo periodo diabetico; ma le possibilita’ di insorgenza aumentano in maniera esponenziale quando si e’ contratta la malattia da almeno dieci anni. Ovviamente la prevenzione e’ legata alle malattie diabetiche e al controllo e alla gestione nel miglior modo possibile della patologia diabetica”.

In ultimo, altra conseguenza dell’invecchiamento della nostra popolazione, e’ il fatto che in Italia “circa 550mila pazienti, 1 su 3 in eta’ avanzata- ha aggiunto Gelli- si rivolgono dallo specialista per farsi operare di cataratta, questa sorta di ”velo” che copre una capacita’ visiva dell’occhio e interessa una popolazione sempre piu’ anziana. Con l’intervento si puo’ pero’ recuperare la quasi totalita’ dello spettro visivo, con una possibilita’ di inserimento sociale ancora ampio come nel caso di un normale vedente”.

La degenerazione maculare senile colpisce invece “circa il 2% della popolazione- ha fatto sapere ancora il responsabile Sanita’ del Pd- piu’ di un milione di persone. E si stima che ogni anno nel nostro Paese si verifichino circa 63mila nuovi casi di degenerazione maculare legata all’eta’”. È su queste patologie legate alla vista che “dobbiamo concentrare i nostri sforzi- ha infine concluso Gelli- e anche nei nuovi Livelli essenziali di assistenza c’e’ un sostanziale impegno sui temi della prevenzione delle malattie collegate all’organo visivo. Ed e’ questa la strada che noi vogliamo perseguire per il futuro”. (Cds/Dire)

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