21 Luglio 2014 – Aggiornamento sulla Delibera Regione Emilia Romagna 220/2014

La Giunta Regionale dell’Emilia Romagna riunitasi in data odierna, ha approvato le modifiche alla Delibera Regionale 220/2014 “Deliberazioni sui percorsi relativi alle pratiche assistenziali eseguite a domicilio da personale laico su pazienti con malattie croniche, rare o con necessità assistenziali complesse”, così come convenuto nell’incontro del 15 luglio scorso fra l’Assessore Regionale alle Politiche per la Salute, dott. Lusenti, la Presidente della Federazione Nazionale Collegi IPASVI, dott.ssa Silvestro, e la Presidente del Coordinamento Collegi IPASVI dell’Emilia-Romagna, dr.ssa Pesaresi.

Con questa modifica si è voluta evidenziare la centralità dell’assistito e dei familiari nel processo di cura ed il loro indispensabile coinvolgimento da parte dei professionisti in un’ottica di empowerment  e non di delega.

19 Luglio 2014 – Delibera Regione Emilia Romagna 220/2014

Il 26 marzo scorso, la Regione Emilia Romagna ha pubblicato nel Bollettino Ufficiale  la Delibera n.220/2014 “Deliberazioni sui percorsi relativi alle pratiche assistenziali eseguite a domicilio da personale laico su pazienti con malattie croniche, rare o con necessità assistenziali complesse”.

Fin da subito il Coordinamento regionale dei Collegi Ipasvi ha espresso forte disappunto circa i contenuti della delibera in oggetto chiedendo un incontro con l’Assessore regionale alle Politiche per la salute, Carlo Lusenti.

Il 15 luglio scorso la Presidente della Federazione Nazionale Collegi IPASVI, dott.ssa Silvestro, e la Presidente del Coordinamento Collegi IPASVI dell’Emilia-Romagna, dr.ssa Pesaresi,  hanno incontrato l’Assessore Regionale alle Politiche per la Salute, dott. Lusenti, impegnandosi in un progetto comune per definire i contenuti di una Delibera applicativa, che modificherà, chiarirà e integrerà alcuni punti della Delibera Regionale.

A tal fine presso l’Assessorato già dal 16 luglio è stato attivato un gruppo di lavoro composto da esponenti delle diverse aree dell’Assessorato Regionale per la Salute, da infermieri e dalla Presidente del Coordinamento Collegi IPASVI della Regione Emilia-Romagna, dott.ssa Pesaresi.

Si propone di seguito il link al sito della Federazione Nazionale per ulteriori approfondimenti:

http://www.ipasvi.it/attualita/politiche-per-la-salute-pazienti-con-gravi-disabilit–incontro-tra-regione-e-ipasvi-per-un-intesa-sull-assistenza-a-domicilio-id1287.htm

21 maggio 2014 – Ipasvi con gli Infermieri per i Cittadini

Il 21 maggio 2014 la Presidente Mariagrazia Bedetti ha consegnato due nuove autovetture al servizio infermieristico territoriale della Pianura Est e Ovest dell’Azienda USL di Bologna. Le due autovetture sono state donate dal Collegio Provinciale IPASVI di Bologna come riconoscimento per la particolare attivita’ assistenziale svolta durante il sisma che ha colpito l’Emilia-Romagna nel 2012. La donazione, realizzata grazie al contributo della FNC IPASVI e dei Collegi Provinciali IPASVI di tutta Italia, sottolinea la vicinanza degli Infermieri ai loro colleghi e ai cittadini e il ruolo fondamentale svolto durante il sisma dal servizio infermieristico territoriale per i cittadini delle aree piu’ colpite, in particolar modo Crevalcore e Pieve di Cento.    

11 maggio 2014 – Gli Infermieri scendono in piazza… Maggiore

In concomitanza con la Strabologna, storico e atteso evento di festa e di sport bolognese organizzato dalla UISP, sabato 10 e domenica 11 Maggio 2014, gli Infermieri del Collegio Ipasvi della provincia di Bologna hanno celebrato in Piazza Maggiore la Giornata Internazionale dell’Infermiere, incontrando i cittadini  con spazi, isole informative e stand dedicati a diversi ambiti di intervento infermieristico.

Ricco il programma di attività che hanno coinvolto i piccoli visitatori – accompagnati dai genitori – in un percorso “a tappe” all’interno di una “isola misteriosa”, per scoprire e approfondire temi di carattere educativo (come l’importanza del lavaggio delle mani e il significato dei codici di emergenza/urgenza utilizzati all’interno del Pronto Soccorso) e pratiche assistenziali in cui loro cittadini, bambini e genitori, possono/devono assumere ruoli attivi e determinanti, con la simulazione di manovre di primo soccorso, dalla presa in carico in strada, al soccorso in ambulanza ed alla medicazione delle ferite,  per finire con il trattamento specialistico all’interno di un Pronto soccorso o in Rianimazione. L’impiego di manichini, letti articolati, postazioni avanzate, monitor e filtri di Dialisi, ha facilitato l’approfondimento di alcune manovre  di indubbio interesse per i tanti visitatori presenti.

 

Al fine di rendere l’intero percorso più accattivante, ai più piccoli visitatori è stato consegnato un tesserino all’interno del quale veniva apposto un apposito timbro che comprovava il percorso effettuato ed è stata regalata loro una maglia con il logo dell’Ipasvi.

 

Si coglie l’occasione per ringraziare le tante persone che hanno voluto condividere con noi la giornata ed hai tanti Infermieri che hanno reso possibile l’evento.

 

 

XVII Congresso Federazione Nazionale Collegi IPASVI: “Infermieri e cittadini: un nuovo patto per l’assistenza”

A Roma, dal 5 al 7 marzo 2015, la professione infermieristica rifletterà sul proprio essere nel sistema salute del Paese partendo dagli elementi che connoteranno un nuovo patto per l’assistenza tra cittadini e infermieri.
Per coinvolgere nella riflessione tutti gli iscritti sul portale www.ipasvi.it è pubblicata una scheda online per tutti coloro che desiderano cogliere l’opportunità (singolarmente o in gruppo) di presentare progetti o sperimentazioni al XVII Congresso Nazionale Ipasvi.
Lo scopo è quello di valorizzare quanto posto in essere dagli infermieri; di proporlo ai cittadini, alle istituzioni, al mondo universitario, alle forze politiche e a tutti coloro che, a vario titolo, si occupano di salute e sanità.
Il Comitato Centrale della Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI, avvalendosi di infermieri esperti, selezionerà tra i lavori pervenuti quelli da presentare in sede congressuale.
I progetti o le sperimentazioni possono spaziare dall’assistenza all’organizzazione, dalla formazione alla ricerca ecc. con specifico riferimento alle seguenti aree tematiche:
1. Progetti e/o sperimentazioni per la continuità assistenziale,
informativa, gestionale in ambito:
a. ospedaliero
b. domiciliare
c. residenziale sul territorio

2. Progetti e/o sperimentazioni di innovazione, riorganizzazione,
ridefinizione mandati e risultati in ambito:
a. ospedaliero
b. domiciliare
c. residenziale sul territorio

3. Progetti e/o sperimentazioni sull’evoluzione anche di tipo specialistico
avanzato delle competenze infermieristiche in ambito:
a. ospedaliero
b. domiciliare
c. di  assistenza primaria

4. Progetti e/o sperimentazioni inerenti l’esercizio e/o lo sviluppo
professionale e/o di carriera in ambito:
a. clinico assistenziale
b. organizzativo gestionale
c. tecnostrutturale

5. Progetti e/o sperimentazioni inerenti:
a. modelli di didattica innovativa
b. modelli di tutoring
c. metodi e criteri per la valutazione in itinere e finale dei percorsi
formativi

Tutti i lavori presentati per la selezione verranno distribuiti ai partecipanti al Congresso e diffusi nella comunità professionale. Per poter compilare on line la scheda di presentazione dell’esperienza, a cui si accede dalla home page, è necessario registrarsi al portale www.ipasvi.it

Confidando in un’ampia partecipazione, si inviano cordiali saluti.
La Presidente
(Dott.ssa Maria Grazia Bedetti)

Corso FAD di Farmacovigilanza per operatori sanitari della Regione Emilia-Romagna “L’ABC della Farmacovigilanza”

Riceviamo e pubblichiamo una nota della Direzione Generale sanità e politiche sociali, Servizio del farmaco.

La Regione Emilia Romagna, nell’ambito delle attività del Centro regionale di farmacovigilanza, è tra i promotori del programma FaViFAD (Formazione a distanza in farmacovigilanza), che offre corsi di formazione indipendentemente sui temi della farmacovigilanza. IL corso on line “l’ABC della farmacovigilanza”, che ha come obiettivo formativo la conoscenza dei principi base della farmacovigilanza e la sensibilizzazione degli operaotri sanitari alla segnalazione spontanea delle reazioni avverse da farmaco, nell’ambito della sicurezza del paziente, eroga 10 crediti ECM per una durata complessiva di 7 ore. I temi trattati riguardano storia e obiettivi della farmacovigilanza, elementi epidemiologici, la classificazione delle reazioni avverse, i fattori predisponenti alle reazioni da farmaco, le metodiche per valutare la sicurezza dei farmaci, la ricerca del segnale, la compilazione della scheda di segnalazione.

Il corso è già attivo e sarà possibile effettuarlo fino al 14 giugno 2015; è inoltre accreditato per tutte le professioni sanitarie. L’accesso è gratuito e riservato agli operatori sanitari. Per accedere, è necessario registrarsi alla piattaforma, al link. http://fad.saepe.it/corsi.php?programma=29.

E’ previsto un tutoraggio a distanza che consente di chiarire i dubbi degli utenti. Il corso FAD costituisce un’occasione per avvicinare alla farmacovigilanza anche nuovi operatori sanitari e favorire l’uso dei farmaci in sicurezza.

Sanità 2020: dialoghi sul futuro delle professioni sanitarie e sociali – questionario on-line

Riceviamo e pubblichiamo una nota del dr.ssa  Diletta Priami, Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale – Regione Emilia-Romagna, Area Sviluppo delle professionalità per l’assistenza e la salute

 

Alla luce dell’interesse suscitato dalle iniziative sulle professioni che cambiano e sulla direzione che sta prendendo la sanità in movimento, la redazione del progetto ha elaborato un breve questionario basato sul metodo dei “Dialoghi del futuro” e sul modello di una survey dell’Economist su “Le guerre per i talenti”.

Il questionario è diretto in primis agli operatori dei servizi sanitari e sociali, ma anche agli studenti dei corsi di laurea delle professioni sanitarie e sociali, ai volontari, agli operatori del terzo settore e, nel nostro intento, anche ai cittadini: a quanti abbiano esperienza dei percorsi di cura e di presa in carico per problemi di salute e vogliano aiutarci a costruire una fotografia degli operatori  sociali e sanitari del futuro.

Per partecipare basta seguire le istruzioni a questo link:

http://partecipazione.regione.emilia-romagna.it/iopartecipo/sanita-in-movimento/professioni-che-cambiano/avvisi/sanita-2020-dialoghi-sul-futuro-delle-professioni-sanitarie-e-sociali

Vi chiediamo di collaborare in prima persona alla ricerca ma anche di trasmettere la richiesta di partecipazione all’indagine agli operatori impegnati in esperienze di trasformazione della pratica professionale, di innovazione del proprio ruolo“tradizionale” o,  addirittura, nella sperimentazione sul campo di nuove funzioni e nuove figure professionali (pensiamo sia ad esperienze di innovazione della pratica di professioni  già affermate, come, ad esempio, infermieri o tecnici  che esercitinocompetenze avanzate nelle cure primarie o in ospedale o educatori professionali case manager,   sia all’esercizio di funzioni per nuove figure “emergenti”, come i consiglieri di fiducia o i facilitatori nelle relazioni servizi/comunità).

Siamo convinti di trovare esperienze e tendenze  di cambiamento in tutte le professioni della sanità e del sociale e anche nelle figure del volontariato che opera in collaborazione coi servizi e le famiglie.

 

 

I dati raccolti verranno resi  disponibili in autunno, sul   web di Sanità in Movimento.

Ci  impegniamo  a condividerle con voi  le elaborazioni e ad utilizzare i risultati di questa ricerca per interagire con laDirezione Regionale Sanità e Politiche Sociali,  le  Direzioni delle aziende sanitarie e  le Università,  per far sì che vengano progettate  le migliori opportunità per sostenere  le esperienze di trasformazione in atto nelle professioni:  ad esempio,   per costruire nuovi scenari per la programmazione dei fabbisogni, per progettare   ed innovare i curricula della formazione universitariadei nuovi professionisti, per far emergere nuove priorità per la  formazione continua degli operatori, per dare input al disegno di nuovi percorsi di carriera,di valutazione, di investimento  sulle  persone.

Race for the Cure – di corsa contro i tumori del seno, Bologna 26/28 settembre 2014

il 26-27-28 settembre 2014, ai Giardini Margherita si svolgerà la VIII edizione della Race for the Cure di Bologna, tre giorni di salute, sport e benessere per la lotta ai tumori del seno,.

Le iscrizioni, con contributo minimo di 10 euro, sono già aperte presso: Susan G. Komen Italia
Comitato Regionale Emilia Romagna, c/o Dipartimento di Oncologia Anatomia Patologica Ospedale Bellaria Via Altura 3 Bologna. tel. 051.62.25.976

Di seguito troverete i documenti relativi alla iscrizione ed alla partecipazione all’evento Race For the Cure 2014.

a)      lettera squadre 2014

b)      lettera adesione squadre

c)      scheda richieste materiali

d)      scheda iscrizioni cumulative  

FORMAZIONE CONTINUA

Il Decreto Legislativo n. 229 del 1999 ha attivato, a partire dal 2002, il Sistema Italiano di Educazione Continua in Medicina che prevede l’aggiornamento professionale obbligatorio per tutti gli operatori sanitari, sia dipendenti che liberi professionisti.

 

I crediti ECM sono gli indicatori della quantità di formazione/apprendimento effettuato dagli operatori sanitari in occasione di attività ECM.

 

Nel periodo sperimentale 2002-2007, il numero dei crediti da acquisire dagli operatori sanitari è stato fissato a 150.

 

In data 1 agosto 2007 è stato siglato l’accordo Stato-Regioni concernente il “Riordino del sistema di Formazione continua in Medicina”. Nell’accordo è riportato che ogni operatore sanitario deve acquisire 150 crediti formativi nel triennio 2008-2010 secondo la seguente ripartizione: 50 crediti/anno (minimo 30 e massimo 70 per anno).

Dei 150 crediti formativi del triennio 2008-2010 fino a 60 crediti potranno derivare dal riconoscimento di crediti formativi acquisiti negli anni della precedente sperimentazione.

 

Il programma ECM, dopo sette anni di sperimentazione (2004-2010), entra finalmente nella fase cosiddetta a regime. Per il periodo 2011-2013 ogni professionista della sanità era tenuto ad acquisire 150 crediti, salvo le eccezioni previste dalla determina del 17/07/2013 della CNFC (Commissione Nazionale per la Formazione Continua) per coloro che hanno già conseguito crediti nel triennio precedente.

La Commissione nazionale per la formazione continua nella riunione del 18 settembre 2013 ha individuato in 150 crediti il debito formativo per tutte le professioni anche per il triennio 2014-2016 (50 crediti annui – min. 25 max 75).

 

In merito alla possibilità di effettuare formazione in FAD la Federazione Nazionale Collegi IPASVI ha dato comunicazione con circolare n. 6/2013 il 22/02/2013 a tutti i Collegi IPASVI, che dando seguito alle sollecitazioni in merito, ha ottenuto l’eliminazione del criterio che vincolava gli infermieri ad acquisire non oltre il 60% del monte dei crediti triennali in modalità FAD.

Il vincolo di cui trattasi era inserito nel documento “Criteri per l’assegnazione dei crediti alle attività ECM” – punto 8, nota 4 titolato “auto apprendimento senza tutoraggio” (FAD).

La Commissione Nazionale per la Formazione Continua, a tal proposito,  nella seduta del 7 febbraio 2013 ha adottato la seguente determina: “Gli infermieri professionali, per il triennio in corso (2011/2013), possono acquisire il 100% dei crediti formativi per la tipologia formazione a distanza con o senza tutoraggio. Sono fatte salve le restanti indicazioni riportate nel richiamato punto 8”.

 

I crediti ECM si ottengono partecipando ad eventi formativi organizzati da strutture accreditate per l’ECM e superando le prove di verifica previste, copia della certificazione dei crediti conseguiti deve essere consegnata al Collegio.

 

I  piani formativi annuali  del Collegio IPASVI di Bologna  sono consultabili nella Rivista “L’Infermiere” e sul sito del Collegio.

Per quanto riguarda gli Esoneri, le Esenzioni, il Tutoraggio, l’Acquisizione dei crediti all’Estero, i Liberi Professionisti e l’Autoapprendimento, la Registrazione , la Riduzione,  la Quantificazione  e la Certificazione dei Crediti si rimanda alla Determina della CNFC del 17 luglio 2013 e succesive modifiche e alle ulteriori specifiche sulla formazione all’estero del 19/03/2014.

Riduzione debito formativo zone colpite dal terremoto del maggio 2012


La Commissione Nazionale per la Formazione Continua nel corso della riunione del 20 giugno 2012 ha stabilito che il debito formativo dei professionisti sanitari domiciliati o che svolgono la propria attività presso le zone colpite dal terremoto del maggio 2012, di cui al decreto legge del 6 giugno 2012 n. 74, è ridotto da 100 a 50 crediti formativi nel biennio 2012-2013.


Sono confermati 50 crediti formativi per l’anno 2011.



Complessivamente i richiamati professionisti sanitari erano tenuti ad acquisire 100 crediti formativi per il triennio 2011-2013 (salvo le riduzioni sopracitate).

Fonte: age.na.s.

BORSE DI STUDIO E PREMI

COLLEGIO IPASVI BOLOGNA

“Premio di Studio Mario Zanetti 2011-2012″

da conferire ad un Infermiere Neo-Laureato in Infermieristica

A.A. 2011-2012 (I e II SESSIONE).

Il Collegio IPASVI di Bologna, con deliberazione n. 34 del 28 novembre 2012, nell’ambito delle proprie attività istituzionale di promozione dell’iscrizione al Corso di Laurea in infermieristica, coerentemente al Capo I, art. 3, del D.L.C.P.S. 13 settembre 1946, n° 233, ha confermato il Premio di studio, in memoria del Prof. Mario Zanetti, dell’importo di Euro 1.000,00 per un infermiere Laureato nella I° o II° sessione di esame finale, con valore di esame di Stato abilitante all’esercizio della Professione Infermieristicanell’A.A. 2011-2012 – Università degli Studi di Bologna e Ferrara – , residente in provincia di Bologna, e che non abbia avuto rapporto di lavoro dipendente o autonomo durante il triennio di studi.

 

GRADUATORIA

A.A. 2011-2012 (I e II SESSIONE)

A seguito della valutazione di ogni singolo elaborato, si riporta la graduatoria stilata dalla Commissione Giudicatrice:

 

 

COGNOME NOME PUNTEGGIO

1. LONGOBUCCO YARI     30

2. PETRARO  MICHELA    28

3. BUGGANI VALENTINA    27

4. CAPONE CONCETTA    27

5. MELANCONIA FRANCES DUVAL    26

6. SAVORANI DANIELE    23

7. VENTURA MATTIA    23

8. GIULIANI ERIKA    22

9. DE RICOLOSO ROSARIA    21

10. BONZI ELISABETTA    20

11. CAPUA MANUELA    19

12. KOVADJO BLE’ EVELYNE    15

 

Viene pertanto assegnato il premio di studio “Mario Zanetti” al Dott. Longobucco Yari,   con votazione 30/30  per la motivazione espressa dalla Commissione:

 

“La tesi è stata  prescelta per ottima pertinenza allo specifico professionale, originale e innovativa  soprattutto per la scelta del campione d’indagine e per l’attualità dell’argomento trattato.

Ottimi il rigore e la metodologia adottata nella ricerca.”

 

Bologna. 4 febbraio 2014