Procedura Interaziendale “Allontanamento del paziente senza autorizzazione del personale sanitario”

In riferimento alla Procedura Interaziendale della provincia di Bologna “Allontanamento del paziente senza autorizzazione del personale sanitario” il Collegio Ipasvi di Bologna sta esaminando la stessa al fine di verificare che sia garantita la professionalità e la sicurezza degli Infermieri coinvolti.

Fermo restando la responsabilità assistenziale degli Infermieri nei confronti delle persone ricoverate, il Collegio ha raccolto ed evidenziato alcune criticità contenute nella Procedura che meritano un approfondimento ed un confronto con le Aziende Sanitarie coinvolte.

 

Posta Elettronica Certificata (PEC) gratuita per gli iscritti

Nel decreto anti crisi dello scorso anno (D.L. n.185/08) il Legislatore ha inserito alcune novità volte a potenziare lo strumento della PEC (Posta Elettronica Certificata), sistema di comunicazione via e-mail che si fonda sulla trasmissione al mittente di una ricevuta elettronica, con valenza legale, attestante l’invio e la consegna al destinatario dei documenti informatici spediti tramite Internet.

 

Il servizio di PEC consiste in un sistema di comunicazione elettronica che, grazie alle sue caratteristiche di tracciabilità ed inviolabilità, rende il messaggio e-mail “certificato” equivalente, nella sostanza, alla tradizionale raccomandata A/R, garantendo oltre alla certezza della comunicazione anche un costo nettamente inferiore.

 

Altro grande vantaggio è quello, già accennato, della valenza legale attribuita alle e-mail certificate, che risultano opponibili nei confronti dei terzi, e in particolare per quanto riguarda la data e l’ora di trasmissione e di ricezione. Nella pratica, i messaggi di PEC e i relativi allegati si considerano legalmente conosciuti dal destinatario nel momento in cui sono recapitati nella sua casella di posta elettronica, indipendentemente dall’effettiva lettura. A tal fine:

 

- il mittente o il destinatario devono avvalersi di uno dei gestori di posta elettronica certificata iscritti in un apposito elenco pubblico tenuto dal CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione);

- il documento informatico (messaggio di posta elettronica ed eventuali allegati) deve essere sottoscritto con una firma elettronica qualificata che ne garantisca la provenienza, l’integrità e l’autenticità;

- a ciascun messaggio deve essere apposto il riferimento temporale.

 

Si ritiene opportuno ricordare il concetto dell’efficacia probatoria attribuita al documento informatico: l’art.21, co.2 del Codice dell’Amministrazione digitale stabilisce che a tale documento, se sottoscritto con firma digitale o con altro tipo di firma elettronica qualificata, è riconosciuta l’efficacia probatoria di cui all’art.2702 c.c., il quale disciplina l’efficacia della scrittura privata.

  

L’utilizzo del dispositivo di firma si presume riconducibile al titolare, salvo che sia data prova contraria.

 Secondo quanto stabilito dalla norma le comunicazioni tra società, professionisti iscritti in albi e P.A., che abbiano provveduto agli adempimenti descritti in precedenza, possono essere inviate attraverso la posta elettronica certificata senza che il destinatario debba dichiarare la propria disponibilità ad accettarne l’utilizzo.

 

OBBLIGHI PER I PROFESSIONISTI ISCRITTI AD ORDINI E COLLEGI

 La legge del 28 gennaio 2009 n. 2 stabilisce, che per tutti i professionisti iscritti in Albi od Elenchi, il termine per la comunicazione all’Ordine di competenza del proprio indirizzo di posta elettronica certificata è il 29 novembre 2009, pertanto si resta in attesa di ricevere dagli iscritti all’Albo, esclusivamente tramite fax o e-mail, il proprio indirizzo di posta elettronica PEC.

Per maggiori informazioni visitare la pagina dedicata alla PEC.

 

SI RICORDA AGLI ISCRITTI CHE IL COLLEGIO OFFRE GRATUTITAMENTE LA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA A CHI NE FA RICHIESTA,

PER MAGGIORI INFORMAZIONI VISITARE LA PAGINA DEDICATA

XVII Congresso Federazione Nazionale Collegi IPASVI: “Infermieri e cittadini: un nuovo patto per l’assistenza”

A Roma, dal 5 al 7 marzo 2015, la Professione Infermieristica rifletterà sul proprio essere nel sistema salute del Paese partendo dagli elementi che connoteranno un nuovo patto per l’assistenza tra cittadini e infermieri.
Per coinvolgere nella riflessione tutti gli iscritti sul portale www.ipasvi.it è pubblicata una scheda online per tutti coloro che desiderano cogliere l’opportunità (singolarmente o in gruppo) di presentare progetti o sperimentazioni al XVII Congresso Nazionale Ipasvi.
Lo scopo è quello di valorizzare quanto posto in essere dagli infermieri; di proporlo ai cittadini, alle istituzioni, al mondo universitario, alle forze politiche e a tutti coloro che, a vario titolo, si occupano di salute e sanità.
Il Comitato Centrale della Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI, avvalendosi di infermieri esperti, selezionerà tra i lavori pervenuti quelli da presentare in sede congressuale.
I progetti o le sperimentazioni possono spaziare dall’assistenza all’organizzazione, dalla formazione alla ricerca ecc. con specifico riferimento alle seguenti aree tematiche:
1. Progetti e/o sperimentazioni per la continuità assistenziale,
informativa, gestionale in ambito:
a. ospedaliero
b. domiciliare
c. residenziale sul territorio

2. Progetti e/o sperimentazioni di innovazione, riorganizzazione,
ridefinizione mandati e risultati in ambito:
a. ospedaliero
b. domiciliare
c. residenziale sul territorio

3. Progetti e/o sperimentazioni sull’evoluzione anche di tipo specialistico
avanzato delle competenze infermieristiche in ambito:
a. ospedaliero
b. domiciliare
c. di  assistenza primaria

4. Progetti e/o sperimentazioni inerenti l’esercizio e/o lo sviluppo
professionale e/o di carriera in ambito:
a. clinico assistenziale
b. organizzativo gestionale
c. tecnostrutturale

5. Progetti e/o sperimentazioni inerenti:
a. modelli di didattica innovativa
b. modelli di tutoring
c. metodi e criteri per la valutazione in itinere e finale dei percorsi
formativi

Tutti i lavori presentati per la selezione verranno distribuiti ai partecipanti al Congresso e diffusi nella comunità professionale. Per poter compilare on line la scheda di presentazione dell’esperienza, a cui si accede dalla home page, è necessario registrarsi al portale www.ipasvi.it

 

Corso FAD di Farmacovigilanza per operatori sanitari della Regione Emilia-Romagna “L’ABC della Farmacovigilanza”

Riceviamo e pubblichiamo una nota della Direzione Generale sanità e politiche sociali, Servizio del farmaco.

La Regione Emilia Romagna, nell’ambito delle attività del Centro regionale di farmacovigilanza, è tra i promotori del programma FaViFAD (Formazione a distanza in farmacovigilanza), che offre corsi di formazione indipendentemente sui temi della farmacovigilanza. IL corso on line “l’ABC della farmacovigilanza”, che ha come obiettivo formativo la conoscenza dei principi base della farmacovigilanza e la sensibilizzazione degli operaotri sanitari alla segnalazione spontanea delle reazioni avverse da farmaco, nell’ambito della sicurezza del paziente, eroga 10 crediti ECM per una durata complessiva di 7 ore. I temi trattati riguardano storia e obiettivi della farmacovigilanza, elementi epidemiologici, la classificazione delle reazioni avverse, i fattori predisponenti alle reazioni da farmaco, le metodiche per valutare la sicurezza dei farmaci, la ricerca del segnale, la compilazione della scheda di segnalazione.

Il corso è già attivo e sarà possibile effettuarlo fino al 14 giugno 2015; è inoltre accreditato per tutte le professioni sanitarie. L’accesso è gratuito e riservato agli operatori sanitari. Per accedere, è necessario registrarsi alla piattaforma, al link. http://fad.saepe.it/corsi.php?programma=29.

E’ previsto un tutoraggio a distanza che consente di chiarire i dubbi degli utenti. Il corso FAD costituisce un’occasione per avvicinare alla farmacovigilanza anche nuovi operatori sanitari e favorire l’uso dei farmaci in sicurezza.

Sanità 2020: dialoghi sul futuro delle professioni sanitarie e sociali – questionario on-line

Riceviamo e pubblichiamo una nota del dr.ssa  Diletta Priami, Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale – Regione Emilia-Romagna, Area Sviluppo delle professionalità per l’assistenza e la salute

 

Alla luce dell’interesse suscitato dalle iniziative sulle professioni che cambiano e sulla direzione che sta prendendo la sanità in movimento, la redazione del progetto ha elaborato un breve questionario basato sul metodo dei “Dialoghi del futuro” e sul modello di una survey dell’Economist su “Le guerre per i talenti”.

Il questionario è diretto in primis agli operatori dei servizi sanitari e sociali, ma anche agli studenti dei corsi di laurea delle professioni sanitarie e sociali, ai volontari, agli operatori del terzo settore e, nel nostro intento, anche ai cittadini: a quanti abbiano esperienza dei percorsi di cura e di presa in carico per problemi di salute e vogliano aiutarci a costruire una fotografia degli operatori  sociali e sanitari del futuro.

Per partecipare basta seguire le istruzioni a questo link:

http://partecipazione.regione.emilia-romagna.it/iopartecipo/sanita-in-movimento/professioni-che-cambiano/avvisi/sanita-2020-dialoghi-sul-futuro-delle-professioni-sanitarie-e-sociali

Vi chiediamo di collaborare in prima persona alla ricerca ma anche di trasmettere la richiesta di partecipazione all’indagine agli operatori impegnati in esperienze di trasformazione della pratica professionale, di innovazione del proprio ruolo“tradizionale” o,  addirittura, nella sperimentazione sul campo di nuove funzioni e nuove figure professionali (pensiamo sia ad esperienze di innovazione della pratica di professioni  già affermate, come, ad esempio, infermieri o tecnici  che esercitinocompetenze avanzate nelle cure primarie o in ospedale o educatori professionali case manager,   sia all’esercizio di funzioni per nuove figure “emergenti”, come i consiglieri di fiducia o i facilitatori nelle relazioni servizi/comunità).

Siamo convinti di trovare esperienze e tendenze  di cambiamento in tutte le professioni della sanità e del sociale e anche nelle figure del volontariato che opera in collaborazione coi servizi e le famiglie.

 

 

I dati raccolti verranno resi  disponibili in autunno, sul   web di Sanità in Movimento.

Ci  impegniamo  a condividerle con voi  le elaborazioni e ad utilizzare i risultati di questa ricerca per interagire con laDirezione Regionale Sanità e Politiche Sociali,  le  Direzioni delle aziende sanitarie e  le Università,  per far sì che vengano progettate  le migliori opportunità per sostenere  le esperienze di trasformazione in atto nelle professioni:  ad esempio,   per costruire nuovi scenari per la programmazione dei fabbisogni, per progettare   ed innovare i curricula della formazione universitariadei nuovi professionisti, per far emergere nuove priorità per la  formazione continua degli operatori, per dare input al disegno di nuovi percorsi di carriera,di valutazione, di investimento  sulle  persone.

Race for the Cure – di corsa contro i tumori del seno, Bologna 26/28 settembre 2014

il 26-27-28 settembre 2014, ai Giardini Margherita si svolgerà la VIII edizione della Race for the Cure di Bologna, tre giorni di salute, sport e benessere per la lotta ai tumori del seno,.

Le iscrizioni, con contributo minimo di 10 euro, sono già aperte presso: Susan G. Komen Italia
Comitato Regionale Emilia Romagna, c/o Dipartimento di Oncologia Anatomia Patologica Ospedale Bellaria Via Altura 3 Bologna. tel. 051.62.25.976

 

info e iscrizioni:

http://www.komen.it/la-race-di-bologna-home/

23 Luglio 2014 – Aggiornamento sulla Delibera Regione Emilia Romagna 220/2014

La Delibera 1442/2014, approvata dalla Giunta Regionale lunedì scorso, su proposta dell’Assessore alle Politiche per la Salute, a modifica ed integrazione della precedente Delibera 220/2014 “Indicazione sui percorsi relativi alle pratiche assistenziali eseguite a domicilio da personale laico su pazienti con malattie croniche, rare o con necessità assistenziali complesse”, che tanta perplessità e preoccupazione aveva suscitato nella nostra comunità professionale, ricolloca le scelte politiche e gli interventi della nostra regione destinati alla salute nell’ottica della presa in carico dei pazienti da parte del Servizio Sanitario Regionale. Si ribadisce la centralità dell’assistito, dei suoi familiari e del suo contesto. Si rafforza la valorizzazione dei professionisti già impegnati nell’innovazione e nei cambiamenti a cui è stato sottoposto il nostro sistema di welfare.

In particolare, per la Professione Infermieristica si ricorda la precedente Delibera 427/2009 per la valorizzazione del ruolo degli Infermieri nelle Cure Primarie, la Delibera 313/2009 per il sostegno del Case Management nella Salute Mentale e la Legge Regionale 2 del 28/03/2014 sul “Riconoscimento e sostegno del care giver” in cui l’Infermiere è identificato come referente di quest’ultimo.

L’indispensabile coinvolgimento dei pazienti con malattie croniche o rare e dei loro care givers dovrà pertanto avvenire all’interno dei PAI (Piani Assistenziali Individualizzati) e/o dei PTP (Piani Terapeutici Personalizzati) e, quindi, solo in una logica di personalizzazione degli interventi informativi/educativi, in cui i professionisti sanitari di riferimento, fra cui in primis gli Infermieri, avranno un ruolo centrale nella definizione dei bisogni educativi, nella progettazione degli interventi, nella verifica periodica dell’intero processo.

 

21 Luglio 2014 – Aggiornamento sulla Delibera Regione Emilia Romagna 220/2014

La Giunta Regionale dell’Emilia Romagna riunitasi in data odierna, ha approvato le modifiche alla Delibera Regionale 220/2014 “Deliberazioni sui percorsi relativi alle pratiche assistenziali eseguite a domicilio da personale laico su pazienti con malattie croniche, rare o con necessità assistenziali complesse”, così come convenuto nell’incontro del 15 luglio scorso fra l’Assessore Regionale alle Politiche per la Salute, dott. Lusenti, la Presidente della Federazione Nazionale Collegi IPASVI, dott.ssa Silvestro, e la Presidente del Coordinamento Collegi IPASVI dell’Emilia-Romagna, dr.ssa Pesaresi.

Con questa modifica si è voluta evidenziare la centralità dell’assistito e dei familiari nel processo di cura ed il loro indispensabile coinvolgimento da parte dei professionisti in un’ottica di empowerment  e non di delega.

19 Luglio 2014 – Delibera Regione Emilia Romagna 220/2014

Il 26 marzo scorso, la Regione Emilia Romagna ha pubblicato nel Bollettino Ufficiale  la Delibera n.220/2014 “Deliberazioni sui percorsi relativi alle pratiche assistenziali eseguite a domicilio da personale laico su pazienti con malattie croniche, rare o con necessità assistenziali complesse”.

Fin da subito il Coordinamento regionale dei Collegi Ipasvi ha espresso forte disappunto circa i contenuti della delibera in oggetto chiedendo un incontro con l’Assessore regionale alle Politiche per la salute, Carlo Lusenti.

Il 15 luglio scorso la Presidente della Federazione Nazionale Collegi IPASVI, dott.ssa Silvestro, e la Presidente del Coordinamento Collegi IPASVI dell’Emilia-Romagna, dr.ssa Pesaresi,  hanno incontrato l’Assessore Regionale alle Politiche per la Salute, dott. Lusenti, impegnandosi in un progetto comune per definire i contenuti di una Delibera applicativa, che modificherà, chiarirà e integrerà alcuni punti della Delibera Regionale.

A tal fine presso l’Assessorato già dal 16 luglio è stato attivato un gruppo di lavoro composto da esponenti delle diverse aree dell’Assessorato Regionale per la Salute, da infermieri e dalla Presidente del Coordinamento Collegi IPASVI della Regione Emilia-Romagna, dott.ssa Pesaresi.

Si propone di seguito il link al sito della Federazione Nazionale per ulteriori approfondimenti:

http://www.ipasvi.it/attualita/politiche-per-la-salute-pazienti-con-gravi-disabilit–incontro-tra-regione-e-ipasvi-per-un-intesa-sull-assistenza-a-domicilio-id1287.htm