Prima Camminata per la Salute

La Fondazione Istituto di Scienze della Salute, in collaborazione con il SANA (www.sana.it) e con il patrocinio del Comune di Bologna, organizza la prima Camminata per la Salute, che si terrà domenica 7 settembre 2014.
La Fondazione si fa portatrice di un programma di prevenzione in cui assume un ruolo centrale la Camminata per la Salute con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza di praticare movimento, indispensabile per il mantenimento della salute e per contrastare il progredire del decadimento e della vecchiaia.
La Camminata per la Salute partirà alle ore 9.30 da piazza Santo Stefano con meta il Santuario della Madonna di San Luca, sul colle della Guardia, per una passeggiata di circa 5 km, percorrendo la caratteristica via porticata più lunga del mondo.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, adulti e bambini, sportivi e soprattutto non sportivi.

Maggiori informazioni:

Fondazione Scienze della Salute, Segreteria Operativa: Via de’ Mattuiani 4, Bologna Tel: 051 585792 -Fax: 051 3396122 – info@fondazionescienzedellasalute.org

http://www.fondazionescienzedellasalute.org

Master in Funzioni di Coordinamento nelle Professioni Sanitarie

Si informa che è stato attivato per l’Anno Accademico 2014/2015  il  Master di 1° livello in “Funzioni di Coordinamento nelle Professioni Sanitarie” presso l’Università degli Studi di Bologna (Sede di Bologna).

Per ulteriori informazioni:

Referente: Dott.ssa Carolina Guerrieri
Segreteria Master: Maddalena Adone

carolina.gurerrieri@aosp.bo.it
segreteriamastermgt@aosp.bo.it

Telefono

0516364232 (Dott.ssa Guerrieri)
051 6364121 (Segreteria Master – Maddalena Adone)

Link:

Bando Master

Link al sito: http://www.unibo.it/it/didattica/master/2014-2015/funzioni-di-coordinamento-nelle-professioni-sanitarie-sede-di-bologna-cod-8555

 

Bando per l’assegnazione di premi di studio

Riceviamo e pubblichiamo:

Bando per l’assegnazione di premi di studio finalizzati allo sviluppo di sistemi innovativi di supporto alla valutazione clinica e all’ottimizzazione del trattamento di emergenza dei pazienti vittime di emergenze complesse.

Art.1

INMM e HanD istituiscono per l’anno 2014 un premio di studio d complessivi €. 6.000,00 da assegnarsi a giovani laureati o laureandi in medicina e chirurgia  e in  infermieristica allo scopo di promuovere la ricerca applicata per lo sviluppo di sistemi digitali di supporto all’assistenza clinica dei pazienti vittime di disastri e incidenti maggiori, utilizzabili anche nella gestione quotidiana delle emergenze mediche.

Art.2

I premi di studio consistono in 1 premio di €. 4.000,00 per i giovani laureati o laureandi in medicina e chirurgia e 1 premio di €. 2.000,00 per i giovani laureati o laureandi in infermieristica.

Art.3

I premi sono riservati esclusivamente a:

a)   laureandi o laureati da non più di 2 anni alla data del presente bando

b)   che non siano in possesso di contratti di lavoro a tempo indeterminato, sempre alla data del presente bando.

Si considera requisito aggiuntivo, ancorchè non pregiudiziale, l’aver inserito nel piano di studi universitario insegnamenti di “Medicina delle Catastrofi”.

Art.4

Gli interessati alla partecipazione al presente bando dovranno presentare un progetto di ricerca finalizzato alla raccolta di elementi di Evidence Based Medicine (EBM) a supporto di sistemi innovativi di raccolta informatizzata di dati clinici sul campo e di supporto decisionale alle attività di valutazione clinica e trattamento di emergenza di pazienti vittime di emergenze complesse.

Art.5

I progetti dovranno essere presentati, secondo le modalità precisate nel successivo articolo 6 del presente bando, a:”Presidente associazione Health and Development – c/o INMM srl via Bologna 292 – 44124 0 Ferrara FE” entro il 30 ottobre 2014.

Art.6

I progetti dovranno pervenire in busta chiusa, anonima. All’interno di tale busta dovrà essere collocata un’ulteriore busta chiusa, anonima, contenente:

-       fotocopia della prima pagina del progetto presentato.

-       scheda anagrafica e autocertificazione (allegato 1)

-       liberatoria di cui al successivo articolo 9 del presente bando, debitamente firmata in originale.

Art.7

La mancanza di uno dei documenti richiesti all’articolo 6 comporta l’esclusione dal bando, così come l’apposizione sulle buste di annotazioni o altri contrassegni che possano rendere identificabile il candidato (sigle, indirizzo del mittente, simboli, eccetera).

Art.8

I progetti presentati entro i termini sopra specificati da soggetti che rientrano nella categoria degli aventi diritto alla partecipazione al presente bando, verranno valutati da una commissione composta da:

  • presidente HanD
  • amministratore INMM srl
  • esperto in materia di EBM e metodologia clinica, laureato in infermieristica
  • esperto in materia di EBM e metodologia clinica, laureato in medicina e chirurgia
  • esperto di discipline informatiche

Art.9

Il materiale presentato dai vincitori del presente bando si intende escluso da vincoli di proprietà intellettuale individuale, salva restando la facoltà di INMM o HanD di sviluppare, in conseguenza del progetto di ricerca prodotto, una successiva collaborazione professionale.

Art.10

Qualora venissero presentati progetti relativi ad una sola delle categorie previste dal presente bando (cioè solo da laureati in Medicina e chirurgia o solo da laureati in Infermieristica) la commissione si riserva il diritto di decidere se accorpare i premi in un premio unico o individuare un secondo classificato; in quest’ultimo caso la ripartizione dei premi verrà effettuata sulla base dei criteri originariamente previsti: al primo classificato verrà assegnato un premio di studio di €.4.000 ed al secondo classificato verrà assegnato un premio di studio di €. 2.000.

Art.11

Tutte le somme si intendono al lordo delle imposte dovute per legge.

 

Bologna, 29 giugno 2014

 

Il presidente HanD (dr. Stefano Badiali)

L’amministratore INMM Srl  (dr.ssa Sabrina Menghini)

 

Allegati:

  1. modulo di domanda
  2. liberatoria

 

Ulteriori informazioni: info@inmm.it

 

 

Procedura Interaziendale “Allontanamento del paziente senza autorizzazione del personale sanitario”

In riferimento alla Procedura Interaziendale della provincia di Bologna “Allontanamento del paziente senza autorizzazione del personale sanitario” il Collegio Ipasvi di Bologna sta esaminando la stessa al fine di verificare che sia garantita la professionalità e la sicurezza degli Infermieri coinvolti.

Fermo restando la responsabilità assistenziale degli Infermieri nei confronti delle persone ricoverate, il Collegio ha raccolto ed evidenziato alcune criticità contenute nella Procedura che meritano un approfondimento ed un confronto con le Aziende Sanitarie coinvolte.

 

Posta Elettronica Certificata (PEC) gratuita per gli iscritti

Nel decreto anti crisi dello scorso anno (D.L. n.185/08) il Legislatore ha inserito alcune novità volte a potenziare lo strumento della PEC (Posta Elettronica Certificata), sistema di comunicazione via e-mail che si fonda sulla trasmissione al mittente di una ricevuta elettronica, con valenza legale, attestante l’invio e la consegna al destinatario dei documenti informatici spediti tramite Internet.

 

Il servizio di PEC consiste in un sistema di comunicazione elettronica che, grazie alle sue caratteristiche di tracciabilità ed inviolabilità, rende il messaggio e-mail “certificato” equivalente, nella sostanza, alla tradizionale raccomandata A/R, garantendo oltre alla certezza della comunicazione anche un costo nettamente inferiore.

 

Altro grande vantaggio è quello, già accennato, della valenza legale attribuita alle e-mail certificate, che risultano opponibili nei confronti dei terzi, e in particolare per quanto riguarda la data e l’ora di trasmissione e di ricezione. Nella pratica, i messaggi di PEC e i relativi allegati si considerano legalmente conosciuti dal destinatario nel momento in cui sono recapitati nella sua casella di posta elettronica, indipendentemente dall’effettiva lettura. A tal fine:

 

- il mittente o il destinatario devono avvalersi di uno dei gestori di posta elettronica certificata iscritti in un apposito elenco pubblico tenuto dal CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione);

- il documento informatico (messaggio di posta elettronica ed eventuali allegati) deve essere sottoscritto con una firma elettronica qualificata che ne garantisca la provenienza, l’integrità e l’autenticità;

- a ciascun messaggio deve essere apposto il riferimento temporale.

 

Si ritiene opportuno ricordare il concetto dell’efficacia probatoria attribuita al documento informatico: l’art.21, co.2 del Codice dell’Amministrazione digitale stabilisce che a tale documento, se sottoscritto con firma digitale o con altro tipo di firma elettronica qualificata, è riconosciuta l’efficacia probatoria di cui all’art.2702 c.c., il quale disciplina l’efficacia della scrittura privata.

  

L’utilizzo del dispositivo di firma si presume riconducibile al titolare, salvo che sia data prova contraria.

 Secondo quanto stabilito dalla norma le comunicazioni tra società, professionisti iscritti in albi e P.A., che abbiano provveduto agli adempimenti descritti in precedenza, possono essere inviate attraverso la posta elettronica certificata senza che il destinatario debba dichiarare la propria disponibilità ad accettarne l’utilizzo.

 

OBBLIGHI PER I PROFESSIONISTI ISCRITTI AD ORDINI E COLLEGI

 La legge del 28 gennaio 2009 n. 2 stabilisce, che per tutti i professionisti iscritti in Albi od Elenchi, il termine per la comunicazione all’Ordine di competenza del proprio indirizzo di posta elettronica certificata è il 29 novembre 2009, pertanto si resta in attesa di ricevere dagli iscritti all’Albo, esclusivamente tramite fax o e-mail, il proprio indirizzo di posta elettronica PEC.

Per maggiori informazioni visitare la pagina dedicata alla PEC.

 

SI RICORDA AGLI ISCRITTI CHE IL COLLEGIO OFFRE GRATUTITAMENTE LA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA A CHI NE FA RICHIESTA,

PER MAGGIORI INFORMAZIONI VISITARE LA PAGINA DEDICATA

XVII Congresso Federazione Nazionale Collegi IPASVI: “Infermieri e cittadini: un nuovo patto per l’assistenza”

A Roma, dal 5 al 7 marzo 2015, la Professione Infermieristica rifletterà sul proprio essere nel sistema salute del Paese partendo dagli elementi che connoteranno un nuovo patto per l’assistenza tra cittadini e infermieri.
Per coinvolgere nella riflessione tutti gli iscritti sul portale www.ipasvi.it è pubblicata una scheda online per tutti coloro che desiderano cogliere l’opportunità (singolarmente o in gruppo) di presentare progetti o sperimentazioni al XVII Congresso Nazionale Ipasvi.
Lo scopo è quello di valorizzare quanto posto in essere dagli infermieri; di proporlo ai cittadini, alle istituzioni, al mondo universitario, alle forze politiche e a tutti coloro che, a vario titolo, si occupano di salute e sanità.
Il Comitato Centrale della Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI, avvalendosi di infermieri esperti, selezionerà tra i lavori pervenuti quelli da presentare in sede congressuale.
I progetti o le sperimentazioni possono spaziare dall’assistenza all’organizzazione, dalla formazione alla ricerca ecc. con specifico riferimento alle seguenti aree tematiche:
1. Progetti e/o sperimentazioni per la continuità assistenziale,
informativa, gestionale in ambito:
a. ospedaliero
b. domiciliare
c. residenziale sul territorio

2. Progetti e/o sperimentazioni di innovazione, riorganizzazione,
ridefinizione mandati e risultati in ambito:
a. ospedaliero
b. domiciliare
c. residenziale sul territorio

3. Progetti e/o sperimentazioni sull’evoluzione anche di tipo specialistico
avanzato delle competenze infermieristiche in ambito:
a. ospedaliero
b. domiciliare
c. di  assistenza primaria

4. Progetti e/o sperimentazioni inerenti l’esercizio e/o lo sviluppo
professionale e/o di carriera in ambito:
a. clinico assistenziale
b. organizzativo gestionale
c. tecnostrutturale

5. Progetti e/o sperimentazioni inerenti:
a. modelli di didattica innovativa
b. modelli di tutoring
c. metodi e criteri per la valutazione in itinere e finale dei percorsi
formativi

Tutti i lavori presentati per la selezione verranno distribuiti ai partecipanti al Congresso e diffusi nella comunità professionale. Per poter compilare on line la scheda di presentazione dell’esperienza, a cui si accede dalla home page, è necessario registrarsi al portale www.ipasvi.it

 

Corso FAD di Farmacovigilanza per operatori sanitari della Regione Emilia-Romagna “L’ABC della Farmacovigilanza”

Riceviamo e pubblichiamo una nota della Direzione Generale sanità e politiche sociali, Servizio del farmaco.

La Regione Emilia Romagna, nell’ambito delle attività del Centro regionale di farmacovigilanza, è tra i promotori del programma FaViFAD (Formazione a distanza in farmacovigilanza), che offre corsi di formazione indipendentemente sui temi della farmacovigilanza. IL corso on line “l’ABC della farmacovigilanza”, che ha come obiettivo formativo la conoscenza dei principi base della farmacovigilanza e la sensibilizzazione degli operaotri sanitari alla segnalazione spontanea delle reazioni avverse da farmaco, nell’ambito della sicurezza del paziente, eroga 10 crediti ECM per una durata complessiva di 7 ore. I temi trattati riguardano storia e obiettivi della farmacovigilanza, elementi epidemiologici, la classificazione delle reazioni avverse, i fattori predisponenti alle reazioni da farmaco, le metodiche per valutare la sicurezza dei farmaci, la ricerca del segnale, la compilazione della scheda di segnalazione.

Il corso è già attivo e sarà possibile effettuarlo fino al 14 giugno 2015; è inoltre accreditato per tutte le professioni sanitarie. L’accesso è gratuito e riservato agli operatori sanitari. Per accedere, è necessario registrarsi alla piattaforma, al link. http://fad.saepe.it/corsi.php?programma=29.

E’ previsto un tutoraggio a distanza che consente di chiarire i dubbi degli utenti. Il corso FAD costituisce un’occasione per avvicinare alla farmacovigilanza anche nuovi operatori sanitari e favorire l’uso dei farmaci in sicurezza.

Sanità 2020: dialoghi sul futuro delle professioni sanitarie e sociali – questionario on-line

Riceviamo e pubblichiamo una nota del dr.ssa  Diletta Priami, Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale – Regione Emilia-Romagna, Area Sviluppo delle professionalità per l’assistenza e la salute

 

Alla luce dell’interesse suscitato dalle iniziative sulle professioni che cambiano e sulla direzione che sta prendendo la sanità in movimento, la redazione del progetto ha elaborato un breve questionario basato sul metodo dei “Dialoghi del futuro” e sul modello di una survey dell’Economist su “Le guerre per i talenti”.

Il questionario è diretto in primis agli operatori dei servizi sanitari e sociali, ma anche agli studenti dei corsi di laurea delle professioni sanitarie e sociali, ai volontari, agli operatori del terzo settore e, nel nostro intento, anche ai cittadini: a quanti abbiano esperienza dei percorsi di cura e di presa in carico per problemi di salute e vogliano aiutarci a costruire una fotografia degli operatori  sociali e sanitari del futuro.

Per partecipare basta seguire le istruzioni a questo link:

http://partecipazione.regione.emilia-romagna.it/iopartecipo/sanita-in-movimento/professioni-che-cambiano/avvisi/sanita-2020-dialoghi-sul-futuro-delle-professioni-sanitarie-e-sociali

Vi chiediamo di collaborare in prima persona alla ricerca ma anche di trasmettere la richiesta di partecipazione all’indagine agli operatori impegnati in esperienze di trasformazione della pratica professionale, di innovazione del proprio ruolo“tradizionale” o,  addirittura, nella sperimentazione sul campo di nuove funzioni e nuove figure professionali (pensiamo sia ad esperienze di innovazione della pratica di professioni  già affermate, come, ad esempio, infermieri o tecnici  che esercitinocompetenze avanzate nelle cure primarie o in ospedale o educatori professionali case manager,   sia all’esercizio di funzioni per nuove figure “emergenti”, come i consiglieri di fiducia o i facilitatori nelle relazioni servizi/comunità).

Siamo convinti di trovare esperienze e tendenze  di cambiamento in tutte le professioni della sanità e del sociale e anche nelle figure del volontariato che opera in collaborazione coi servizi e le famiglie.

 

 

I dati raccolti verranno resi  disponibili in autunno, sul   web di Sanità in Movimento.

Ci  impegniamo  a condividerle con voi  le elaborazioni e ad utilizzare i risultati di questa ricerca per interagire con laDirezione Regionale Sanità e Politiche Sociali,  le  Direzioni delle aziende sanitarie e  le Università,  per far sì che vengano progettate  le migliori opportunità per sostenere  le esperienze di trasformazione in atto nelle professioni:  ad esempio,   per costruire nuovi scenari per la programmazione dei fabbisogni, per progettare   ed innovare i curricula della formazione universitariadei nuovi professionisti, per far emergere nuove priorità per la  formazione continua degli operatori, per dare input al disegno di nuovi percorsi di carriera,di valutazione, di investimento  sulle  persone.