“Il dolore e il diritto di dare voce e cura al dolore delle persone non in grado di riferirlo”. Indagine nazionale

La Fondazione Paolo Procacci ha istituito un Gruppo di Studio di Infermieristica del dolore  “Il dolore e il diritto di dare voce e cura al dolore delle persone non in grado di riferirlo” con l’obiettivo di conoscere a livello nazionale se il dolore dei pazienti con deterioramento cognitivo viene riconosciuto e valutato dagli infermieri nei vari setting di cura.

Questa analisi sarà condotta, già dal mese di marzo 2015, attraverso un questionario on line che gli infermieri interessati possono compilare in questo link

 

Dall’analisi dei risultati pervenuti, qualora venga riscontrata una carenza di competenze nella valutazione e nell’utilizzo di strumenti di valutazione per il dolore nei pazienti anziani con deficit cognitivi, verrà proposto di avviare un corso di formazione rivolto agli infermieri per aumentare le loro competenze in tale ambito di assistenza.

Invitiamo pertanto gli Infermieri a dare il proprio contributo affinchè questo studio possa raggiungere l’obiettivo previsto.

 

12 Marzo 2015, Giornata mondiale del rene

“Salute renale per tutti”. E’ questo lo slogan che la Federazione Italiana del Rene ha scelto per celebrare, il 12 marzo scorso, il decimo anniversario della Giornata mondiale del rene.

Una giornata per approfondire il tema legato al rischio di malattie renali: nel mondo 1 persona su 10 soffre di patologie renali e la maggior parte ne ha consapevolezza quando e’ troppo tardi.
 Cio’ accade poiche’ i reni, a parte particolari situazioni patologiche (come il dolore causato dai calcoli renali o l’ematuria conseguente a glomerulonefrite) non manifestano sintomatologia di dolore o di disfunzioni, se non in fase di gravita’ avanzata, quando ovvero compaiono astenia, nausea, vomito, crampi muscolari. Quando cioe’ la malattia renale e’ irreversibile.

Numerose le iniziative messe in campo in questa giornata in tutto il territorio italiano.

A Bologna diversi gli eventi realizzati:

- in ospedale: all’interno delle due unita’ operative di Nefrologia del Policlinico S.Orsola Malpighi i cittadini hanno potuto usufruire di visite ed esami gratuiti,

- sul territorio: in Piazza Galvani, l’Associazione Nazionale Trapiantati di Rene (Antr) ha organizzato un apposito gazebo per sensibilizzare la popolazione al riconoscimento precoce di queste patologie,

- nelle scuole: gli Infermieri hanno incontrato gli studenti del Liceo scientifico Augusto Righi affrontando con loro, attraverso video, slides e risposte alle loro numerose domande, il tema della prevenzione.

Un evento quest’ultimo che si è potuto realizzare su iniziativa del Collegio IPASVI grazie all’impegno e alla professionalita’ degli Infermieri che operano nella rete nefrologica del Policlinico S.Orsola Malpighi e dell’Azienda Usl di Bologna e che ha destato molto interesse e coinvolgimento da parte di tanti studenti che hanno risposto molto positivamente all’iniziativa.

Si coglie l’occasione per rivolgere un ringraziamento particolare ai colleghi Veronica Bonori, Cinzia Fabbri, Silvia Cavina, Tiziana De Tommaso, Giuseppe Morandi, Maria Pia Zito.

 

Foto di Luca Cardillo

 

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Seminario “La comunicazione digitale e le implicazioni giuridiche, professionali e deontologiche”

Le opportunità comunicative offerte dai computer, da internet e dai dispositivi mobile sono molteplici. I Social Networks (Facebook, Twitter, ecc.) in particolare, rappresentano il canale privilegiato per molteplici interazioni personali e professionali. Questo nuovo “bisogno di comunicare” però non sta tenendo conto a sufficienza delle numerose implicazioni di carattere giuridico, professionale e deontologico. I tanti articoli postati su internet, con i quali si documentano momenti di vita professionale e lavorativa, con l’aggiunta di foto, sono solo alcuni esempi della forza comunicativa espressa. Alcune di queste foto riguardano infermieri con dei pazienti.

Qual è il limite tra vita professionale e vita privata? E’ sempre possibile pubblicare eventi, foto, situazioni che fanno riferimento alla vita professionale di un infermiere? Con questo seminario si vuole approfondire questa tematica, fornendo delle risposte alle tante domande che possono emergere dalla cosiddetta comunicazione digitale.

Seminario di formazione permanente ECM: “La comunicazione digitale e le implicazioni giuridiche, professionali e deontologiche”,  10 Aprile 2015, ore 14.00– 19.30, presso Aemilia Hotel Bologna- Via G. Zaccherini Alvisi, 16 – Bologna.

Dalle ore 18.00 alle ore 18.45 si terrà l’Assemblea Annuale degli Iscritti all’Albo Professionale del Collegio IPASVI della Provincia di Bologna 

Programma

Scheda iscrizione

Locandina

locandina Seminario Comunicazione Digitale small

Contro la violenza – Neanche con un fiore

Nel Collegio IPASVI di Genova si è costituito da circa un anno un gruppo di operatori della sanità provenienti da diverse realtà assistenziali del territorio genovese con lo scopo di evidenziare e di riflettere sul fenomeno della violenza dichiarando le proprie intenzioni per contrastarlo, attraverso la realizzazione di alcuni eventi ed attività per sensibilizzare i cittadini e gli operatori sul tema della violenza.

Attraverso questo percorso si è iniziato un progressivo lavoro, che ci si augura, vedrà crescere la rete di una trama via via sempre più fitta per dare sostengono a coloro i quali sono in una situazione di fragilità derivante dalla violenza.

Prevenire, sostenere e soprattutto educare e formare sono queste le priorità del nostro gruppo contro la violenza sulle donne.

Il nostro messaggio è rivolto alle vittime, coloro che sono potenzialmente a rischio, a chi ha agito e vorrebbe parlare ma non ne ha il coraggio, agli operatori che accolgono le vittime e si sentono sprovveduti di fronte alla violenza, alle organizzazioni che si stanno interrogando nella ricerca della soluzione più idonea.

Queste sono le ragioni che ci spingono a realizzare attività che favoriscono e supportino le vittime e gli operatori come le creazione di un blog dedicato che ha lo scopo di intercettare un bisogno non manifesto.

Il blog è uno spazio web intitolato “ neanche con 1 fiore” (http://www.neancheconunfiore.it), che intende evidenziare il rifiuto di ogni tipo di costrizione che leda i diritti delle persone e per dichiarare le nostre intenzioni e la nostra responsabilità nel farci carico del fenomeno “violenza”. Il blog è stato realizzato dal Coordinamento regionale dei Collegi IPASVI della Liguria per aprire un dialogo sul tema della violenza. Il sito ha lo scopo di innescare un dibattito ed è rivolto a chi è vittima di violenza o è a conoscenza di situazioni di violenza, ed agli autori di violenza.

Il nostro intento è quello di offrire alle vittime, agli operatori, ai cittadini un luogo dove condividere esperienze, idee, emozioni, pensieri e soprattutto, se necessario, offrire sostegno a chi si trova o teme di potersi trovare in situazioni legate alla violenza di genere.

Siamo Convinti che è possibile prendere decisioni adeguate solo a fronte di specifiche competenze che si strutturano attraverso l’ integrazione, lo scambio, la condivisione sistematica fra operatori. Per combattere la violenza, è necessario realizzare un piano che sia operativo e continuativo che prenda in considerazione tutte le variabili legate a un problema così grave, delicato, complesso e che sia efficace nel tempo. Occorre coinvolgere operatori e cittadini estremamente motivati e di grande esperienza con competenze specifiche di settore per arrivare ad un risultato congiunto, occorre in buona sostanza creare una rete.

La rete deve adottare strumenti sensibili e appropriati che catturino il disagio e la sofferenza sommersa per connetterla con le adeguate risorse.

Per realizzare qualcosa di concreto e operativo occorre sia l’attività sul campo, che tavoli di lavoro e di confronto continuo con tutta la “Rete” operativa, sia essa socio- sanitaria che associativa e territoriale.

 

7° Corso Girolamo Mercuriale: “Attività fisica e salute: nuovi bisogni, strategie e ambiti di intervento”

Riceviamo e volentirei pubblichiamo

7° Corso Girolamo Mercuriale: “Attività fisica e salute: nuovi bisogni, strategie e ambiti di intervento” il 19 e 20 febbraio 2015 presso Zanhotel Europa, Via Boldrini, 11, Bologna

E’ inoltre possibile seguire la diretta streaming del Corso dal link www.azioniperunavitainsalute.it  e partecipare al dibattito attraverso l’hashtag #mercuriale7.

Programma

locandina

Link dove è possibile iscriversi online:

http://salute.regione.emilia-romagna.it/events/regione/a-bologna-la-7-edizione-del-corso-201cgirolamo-mercuriale201d

 

 

IPASVI Como – Concorso di ricerca infermieristica

Il Collegio Ipasvi di Como ha bandito un concorso di ricerca infermieristica “L’infermiere di famiglia e di comunità: una proposta per  lo sviluppo delle cure primarie”.

Scadenza del bando: ore 16.00 di lunedì 27 aprile 2015

Destinatari: studenti III anno del corso di laurea in infermieristica, infermieri iscritti albi provinciali IPASVI del territorio nazionale

Il bando è pubblicato sul sito web del collegio www.ipasvicomo.it

L’Ambulatorio Amico inaugura due nuove sedi

Ampliare i servizi per i cittadini, supportare  chi ha necessità di cure specifiche, fornire informazioni sui temi riguardanti la sfera sanitaria. Sono questi gli obiettivi dell’Ambulatorio Amico di Auser Volontariato Bologna. Un’iniziativa nata in Valsamoggia, ma che, grazie ai suoi risultati estremamente positivi, è stata presto implementata anche nel territorio urbano: prima nel Quartiere Savena e, in seguito, nel Quartiere Borgo-Reno, dove lo scorso novembre sono stati inaugurati due nuovi ambulatori.

Grazie al prezioso impegno di alcuni volontari Auser, infermieri di professione ora in pensione, nei punti “Ambulatorio amico” i cittadini possono fruire, in maniera completamente gratuita, di diverse prestazioni: dalla misurazione della pressione e della glicemia, alle medicazioni, alle iniezioni (su prescrizione medica). Gli infermieri-volontari svolgono poi un’importante attività di prevenzione, informazione e orientamento ai servizi sanitari del territorio.

Un grande impegno reso possibile anche grazie all’importante sinergia con le Ausl e gli Enti Locali dei territori, che mettono a disposizione i locali, i farmaci e la strumentazione.Ed è proprio su impulso dell’Ausl che sono nati gli ultimi due ambulatori: in via Colombi (per la zona Reno) e in via Emilia Ponente, per la zona di Borgo Panigale.

“Il nuovo servizio si pone l’obiettivo di garantire l’accesso ad alcune prestazioni sanitarie di base, in maniera del tutto gratuita, anche negli orari in cui i poliambulatori dell’Ausl sono normalmente chiusi – spiega la coordinatrice Auser di Borgo-Reno, Maria Leone – I nostri volontari infatti garantiscono un’apertura giornaliera degli ambulatori di tre ore; inoltre, per venire ulteriormente incontro alle esigenze dei lavoratori, i servizi in alcune giornate sono aperti fino alle 18.30, in modo da dare il tempo, a chi lo necessita,di raggiungerci al termine della propria giornata lavorativa”.
Un’attività, quindi, molto impegnativa, che necessita di tempo, professionalità ed energie. “Il servizio è nato da poco, ma sta già riscuotendo grande interesse – aggiunge Maria Leone – Per questo abbiamo bisogno di nuovi volontari-infermieri, pensionati, ma anche lavoratori, che abbiano voglia di dedicare una piccola parte del proprio tempo libero in favore della comunità”.

I servizi “Ambulatorio Amico” a Bologna:
- c/o Poliambulatorio Mazzacorati, via Toscana , aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 11;
- c/o ex Poliambulatorio Fantini, via Marco Emilio Lepido 177, aperto il lunedì, martedì e giovedì dalle 9 alle 12, il mercoledì e il venerdì dalle 15.30 alle 18.30;
- c/o Poliambulatorio Reno, via Colombi 3, aperto il lunedì, il martedì, il mercoledì e il venerdì dalle 15.30 alle 18.30, e il giovedì dalle 13 alle 15.

Per diventare volontari o ricevere maggiori informazioni:
Auser Bologna, info@auserbologna.it – tel. 051/63.52.911

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Le Cardiologie dell’Ausl insieme per i Cittadini

Il 14 Febbraio scorso, giornata di San Valentino, un team di professionisti sanitari è  stato  a disposizione dei cittadini bolognesi al fine di informarli su come prevenire l’infarto con uno stile di vita sano, su come riconoscere precocemente i sintomi di un infarto, dimostrando le manovre di primo soccorso in caso di arresto cardiaco.
La ‘Giornata del Cuore’ è stata  promossa dalle Cardiologie dell’Azienda USL di Bologna , patrocinata dall’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri – ANMCO – , dal Collegio IPASVI di Bologna e si è svolta all’interno del Museo – Oratorio di Santa Maria della Vita, in via Clavature 8, nel centro storico di Bologna, nel pomeriggio di sabato 14 febbraio 2015.

I cittadini hanno risposto positivamente, infatti i volontari del Museo hanno registrato più di cinquecento accessi di partecipanti e tanti sono stati i commenti positivi lasciati per iscritto dalla popolazione intervenuta.

Quali sono gli alimenti amici del cuore, come smettere di fumare, come calcolare il proprio profilo di rischio cardiovascolare, sono stati solo alcuni dei temi ai quali hanno dato risposte cardiologi, infermieri, dietisti e psicologi dell’Azienda Usl di Bologna. Nel corso del pomeriggio i cittadini hanno inoltre potuto partecipare, da protagonisti, ad un breve training alle tecniche di rianimazione cardiopolmonare, con e senza l’utilizzo del defibrillatore. La diffusione della conoscenza delle manovre rianimatorie cardiopolmonari elementari è infatti riconosciuta, sempre di più, come un elemento essenziale per aumentare le possibilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco. Manovre elementari, che possono salvare una vita e che chiunque, anche senza una preparazione sanitaria professionale, può eseguire.

Ogni anno sono circa un migliaio, nel territorio provinciale bolognese, le persone colpite da arresto cardiaco. Grazie al tempestivo intervento del 118, entro 10 minuti dalla chiamata alla Centrale Operativa, il 16% di esse sopravvive.

Una percentuale che può aumentare anche del doppio se le manovre rianimatorie sono praticate immediatamente.
Una corretta prevenzione cardiaca e stili di vita sani sono elementi importanti per mettere il cuore al riparo dalle patologie cardiovascolari. I dati dell’indagine PASSI, realizzata a Bologna nel 2012 con interviste telefoniche sulle abitudini e sugli stili di vita, indicano che il 23% della popolazione ha problemi di ipertensione, il 23% presenta livelli elevati di colesterolo nel sangue, il 41% pratica poca attività fisica, il 22% è completamente sedentario, il 27% fuma. Tra gli altri fattori di rischio cardiovascolare, l’indagine ha evidenziato che il 32% dei bolognesi è in sovrappeso e il 9% obeso.

Alla luce di questi dati risulta particolarmente importante puntare ed investire nella prevenzione cardiovascolare e la Giornata del Cuore ha sottolineato questo aspetto unito allo spirito di integrazione e collaborazione professionale che ha sostenuto i tutti professionisti coinvolti associato alla grande motivazione e al valore assegnato al tema  della prevenzione cardiovascolare, cornice attorno al quale  è stato costruito l’evento.

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